ERASMUS YOUTH LEADERS INNOVATING EUROPE FOR A BETTER FUTURE – TORINO 2-6 FEBBRAIO 2026

Una sola settimana. 51 studenti e studentesse e 7 professoresse da 4  paesi: Polonia, Romania, Spagna, Italia.

Come possiamo concentrare in un post tutto quello che abbiamo vissuto

in questa intensissima settimana di accoglienza Erasmus?

Come possiamo trasmettervi le aspettative, gli imbarazzi iniziali, gli sguardi,  i batticuori,  le scoperte, i sorrisi, gli imprevisti, le risate, le playlist,  i  giochi, le fatiche, le scarpe bagnate,  il crogiolo di lingue, il sole, le corse per l’autobus, le visite ai  musei torinesi,  le alpi innevate all’improvviso, il cibo condiviso,  le lacrime e gli abbracci di addio di cinquantuno ragazzi e ragazze da quattro paesi europei?

Vi possiamo solo mostrare alcune foto che speriamo possano restituire almeno una scintilla di ciò che è stato.

Abbiamo condiviso cinque giorni intensissimi che sono volati via in un battibaleno. Siamo andati alla  scoperta di che cosa vuol dire costruire  una città e una comunità sostenibile, illuminando  l’obiettivo 11 dell’Agenda 2030 da prospettive inusuali.

I giochi di conoscenza e di costruzione del gruppo e i giochi di ruolo del teatro sociale  ci sono serviti per sentirci prima di tutto noi stessi  una piccola comunità  e per capire quali sono le necessità e le difficoltà di tutte le tipologie di persone che abitano una città, abbiamo capito che una città non è solo il suo centro visibile agli occhi dei più, ma che la città ha dentro di sé tante città invisibili, con le sue periferie a volte degradate a cui dobbiamo pensare per sapere come poter portare benessere, servizi e bellezza a tutti i  suoi abitanti.

Tante  attività laboratoriali che ci hanno fatto riflettere  sull’inclusione, sulla sostenibilità, sulle ingiustizie, ci siamo messi in gioco con cartelloni colorati, progettazione in 3D con Tinkercad, abbiamo letto racconti, riflettuto, discusso, abbiamo condiviso le nostre idee su come vogliamo plasmare il nostro futuro.

I ragazzi e ragazze europei sono stati ospitati da 24 famiglie dei nostri studenti e studentesse, e non smetteremo di ringraziarvi per la vostra generosità!

Erasmus è anche questo: scoprire  l’Europa senza muoversi da casa propria!

Grazie a tutti i docenti che ci hanno assistito e aiutato a creare e condurre le bellissime attività, in ordine sparso le prof.sse Ruffinatto, Ferraris, De Silvestro, Iuliano, Raffaele e la nostra tecnica sig.ra Comino,  il prof. Maringelli, il nostro tecnico sig. La Malfa e il prof.  Ragazzi, e  le prof.sse Taddei e Santonocito per averci fatto compagnia in una piacevolissima serata multiculturale all’insegna di buon cibo e appassionate chiacchiere sulle gioie e fatiche transnazionali dell’essere insegnanti  al giorno d’oggi. Grazie a tutti i colleghi che hanno accolto nelle loro classi questi gruppi internazionali. Very special thanks to prof.sse Gualeni e Matizen per aver tenuto le redini di questa organizzazione complessissima, le prof.sse Tardanico e Di Luccia e le nostre vicepresidi Casale e Zriba, nonché le sig.re Pappalardo,  Contraffatto e Codognotto dell’amministrazione per averci coadiuvato e sostenuto instancabilmente nel backstage con immancabile prontezza e consigli. 

Grazie al nostro dirigente prof. Squarcina che ci sostiene sempre!

Thanks to the European colleagues

from Algeciras, Spain: Ms. Noelia Álvarez Miralles, María Jesús Herrero González

Cristina Villalba Rodríguez (Job shadowing);

from Gliwice, Poland: Ms Anna Białas, Dorota Rapacz; from  Tulcea, Romania: Ms Anca-Roxana Plinge for the great team work.

Ad maiora! 

Una commissione Erasmus un po’ stravolta  ma felice.

Qui altre foto:

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